L’art. 80 c. 1 del d.l. n. 34/2020, c.d. Rilancia Italia ha esteso a complessivi 5 mesi il divieto assoluto di licenziamento per motivo oggettivo ai sensi dell’art. 3 L. n. 604/1966 introdotto dall’art. 46 del d.l. n. 18/2020, c.d. Decreto cura Italia per tutti i datori di lavoro, indipendentemente dal numero di dipendenti, ed inizialmente previsto per 60 gg a far data dal giorno della sua entrata in vigore. (con scadenza al 16 maggio 2020).
Allo stato attuale quindi l’operatività del divieto, inizialmente stabilita fino al 16 maggio 2020, è prorogata fino alla data del 17 agosto 2020.
Restano esclusi dal divieto di licenziamento i rapporti di lavoro domestico, i licenziamenti disciplinari (per giustificato motivo soggettivo e per giusta causa), per mancato superamento del periodo di prova e per la scadenza del termine nei contratti a tempo determinato.